La scelta dei monitor

Scegliamo i Monitor corretti

Uno dei momenti più entusiasmanti per il dj producer è la fase di mixaggio, per avere un ascolto chiaro del nostro lavoro, dobbiamo affidarci ad un sistema di monitoraggio di buona qualità ed effettuare i vari trattamenti acustici di cui il nostro ambiente ha bisogno. In questo articolo parleremo esclusivamente della scelta dei monitor. L’ascolto del segnale dei vostri monitor vi servirà come guida durante tutta la fase di produzione ed in particolare per modificare le regolazioni del suono registrato o creato. Di seguito vedremo quali sono le “caratteristiche ideali” che i nostri monitor devono avere, partendo da un presupposto : è importante utilizzare altoparlanti efficienti che abbiano una risposta in frequenza piatta.

Facciamo un esempio : se le vostre casse monitor smorzano le basse frequenze, tenderete sicuramente ad enfatizzare il loro volume, così facendo avrete un prodotto che non risponderà fedelmente perchè i vostri monitor non sviluppano un emissione di frequenza “Flat”.

Adesso vediamo alcuni dei parametri da osservare per scegliere un monitor :

  1. La risposta in frequenza deve essere ampia e uniforme. Il volume del suono diretto ascoltato mantenendosi in asse alla cassa dovrebbe sempre cadere entro una tolleranza di + – 4 db, su un rage di frequenze (altoparlante medio) che deve oscillare tra i 40hz e i 15 khz, mentre se l’altoparlante è di piccole dimensioni, il limite inferiore di range di frequenze dovrebbe estendersi almeno ai 70 Hz
  2. Risposta fuori asse uniforme. La risposta alle alte frequenze tende sempre a diminuire quando l’ascoltatore si posiziona fuori dall’asse di riproduzione degli altoparlanti, quindi assicuratevi che i vostri altoparlanti abbiano una risposta fuori asse (a 30 °) con una differenza solo di alcuni decibel rispetto alla risposta in asse normale.
  3. Buona risposta ai transienti. Se l’altoparlante ha una buona risposta ai transienti di attacco, il basso risulterà aver un suono netto e non rimbombante, mentre i colpi della batteria risulteranno secchi.
  4. Chiarezza e dettaglio. Quando acquistate un monitor per il vostro studio assicuratevi di provarlo ed ascoltarlo minuziosamente, in modo da verificare se l’altoparlante riesce a riprodurre anche le più piccole e impercettibili sfumature del suono.
  5. Bassa distorsione. Una buona caratteristica della bassa distorsione di un altoparlante potrebbe essere una distorsione armonica totale al di sotto del 3 % da 40hz a 20 khz a 90 dBSPL (Spl sta per Sound Oressure Level ovvero livello di pressione sonora).
  6. Sensibilità. Con la sensibilità indichiamo il livello di pressione sonora che l’altoparlante riproduce a 1 metro di distanza durante la riproduzione del rumore rosa o Pink Noise. Una sensibilità di 93 db/W/m è considerata elevata, mentre una sensibilità di 85 db/W/m è considerata bassa. Più elevata è la sensibilità, minore sarà la potenza che l’amplificatore della cassa deve impiegare per raggiungere un volume adeguato.
  7. Capacità di output elevata. Si tratta della capacità che ha un altoparlante nel riprodurre dei suoni forti senza distorcere.

Fonte : Bruce Bartlett – Jenny Bartlett